1. il deposito della versione Open Access NON SIGNIFICA che i vostri lavori devono essere pubblicati su una rivista Open Access: significa che continuate a pubblicare sulle sedi editoriali che preferite, quelle più prestigiose per la vostra disciplina, quelle più reputate per la valutazione, e poi depositate la versione consentita per l’Open Access in AperTO. Il 70% degli editori internazionali lo consente (si consulti la banca dati SHERPA-RoMEO); se l’editore non consente alcuna versione, il prodotto gode di “deroga d’ufficio” (l’autore non deve fare nulla, se non indicare l’opzione Deroga d’ufficio al Passo 4 in IRIS/AperTO); negli altri casi previsti dal Regolamento si attiva la procedura di deroga inviando una mail a embargo.crsa@unito.it. Con la richiesta di deroga il prodotto diviene ugualmente valutabile, anche in assenza della copia ad accesso aperto. La presenza della copia ad accesso aperto è un pre-requisito per la valutazione interna, NON un criterio di giudizio.
  2. Il consenso dell’editore al deposito del prodotto della ricerca in accesso aperto è necessario solo quando l’autore gli abbia ceduto in esclusiva tutti i diritti sulla propria opera (saggio o monografia), o quanto meno i diritti di pubblicazione online (e, se si tratta di un saggio, non solo il diritto di pubblicarlo nel libro o nella rivista cui è destinato, ma anche separatamente dal libro o dalla rivista).
    Se avete firmato un contratto, verificatene dunque il contenuto. Se viceversa dovete ancora firmarlo, abbiamo preparato delle apposite clausole (Addenda) da aggiungere al testo del contratto che vi è stato proposto e che vi lasciano la possibilità di depositare la vostra opera in accesso aperto.
    Se invece non avete firmato un contratto, o comunque non avete acconsentito a condizioni di pubblicazione specifiche, potete fare affidamento sulla disciplina di legge in materia di diritto d’autore per depositare la vostra opera (purché non nella versione editoriale) nell’archivio di ateneo. In caso di dubbio, potete rivolgervi a openaccess@unito.it e verrete messi in contatto con lo staff legale per una consulenza.
  3. I metadati dei prodotti inseriti in IRIS/AperTO transitano ogni notte sul sito Docente MIUR, come è sempre stato. Per i files “Versione finale dell’autore” non si deve attivare “Invio al MIUR”, riservato ai “Pdf editoriali”.
  4. Si possono allegare allo stesso prodotto files diversi con diverso tipo di accesso (aperto e riservato); per compiere ogni modifica sul prodotto anche chiuso in Definitivo, compreso allegare files, non è necessario far riaprire il prodotto, ma basta utilizzare il tasto “Integra” presente sulla scheda prodotto. I files possono essere allegati da uno qualsiasi degli autori riconosciuti, non solo dal responsabile del dato.
  5. Per chiudere il prodotto è necessario concedere una licenza non esclusiva a UniTO, sia per i metadati, sia per i files ad accesso riservato sia per quelli ad accesso aperto. Senza questa licenza, UniTO non potrebbe disporre dei vostri files.
  6. Tutti i vostri prodotti saranno quindi visibili per tutti immediatamente da IRIS/AperTO e direttamente da Google, con il loro testo integrale ove possibile. Questo risponde al principio cardine dell’Open Access, ovvero l’accesso pubblico ai risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici. L’accesso aperto dovrebbe tradursi, per gli autori e per l’intero Ateneo, in un incremento di visibilità e di citazioni.